La quarta isola più grande del Mediterraneo, comodamente collegata alla terra madre da un istmo artificiale, Sant’Antioco è una delle perle del Sud Sardegna e merita sicuramente una visita per la varietà di attrazioni che offre.

Qui potete trovare storia e archeologia, visitando il bellissimo Parco Archeologico in pieno centro abitato, che vi permetterà di tuffarvi nel passato e scoprire le vicissitudini uniche della cittadina di Sant’Antioco. Oppure, potrete immergervi negli scenari del pittoresco borgo bianco e azzurro di Calasetta, di origine tabarchina, e gustare le prelibatezze marinare di questi luoghi. Ma in questo articolo ci vogliamo focalizzare sulle bellezze naturalistiche e in particolare sulle spiagge di questa isoletta, che nel suo piccolo offre un’incredibile scelta tra lidi e scogliere mozzafiato.

Su Portixeddu Accuau o “Le Vasche”

Una delle baie meno conosciute ai turisti, ma tra le più apprezzate dai locali, è sicuramente quella di Su Portixeddu Accuau, proprio lungo la strada che conduce alla spiaggia di Maladroxia, decisamente più nota. Il significato letterale del nome sardo è “il porticciolo nascosto”, proprio per la sua posizione poco visibile e il percorso ripido non facilmente individuabile che conduce alla baia. Si tratta di una spiaggetta di ciottoli, piccola e riservata, bagnata da un mare cristallino e circondata da rocce calcaree e macchia mediterranea, un rifugio perfetto per chi ama la quiete e desidera rilassarsi in un angolo di paradiso indisturbato.

A pochi metri dalla riva, il fondale sabbioso custodisce un segreto: due vasche sommerse visibili dalla superficie, bellissime da esplorare per chi ama immergersi e scoprire le varie tipologie di pesci che trovano riparo al loro interno. L’origine di queste vasche è ancora incerta. Tra le teorie più note vi è la credenza che si tratti di vasche termali di epoca romana, giustificate proprio dalla presenza di correnti calde provenienti dal sottosuolo lungo quel tratto di costa. Questa teoria però non risulta attualmente supportata da fonti archeologiche ufficiali o studi accreditati, sebbene eserciti indubbiamente un certo fascino sull’immaginario collettivo. Un’altra ipotesi è che queste vasche facessero parte del sistema portuale della baia legato all’estrazione di calce dalla vicina cava, per l’attracco delle imbarcazioni e il carico del materiale.

In assenza di certezze, lasciamo che siate voi a interpretare la realtà, e per farlo vi consigliamo caldamente di esplorarle di persona, magari proprio attraverso il nostro tour in kayak lungo la costa di Sant’Antioco, che prevede una sosta in questa splendida caletta

Su Portixeddu Accuau, Sant’Antioco
Su Portixeddu Accuau, Isola di Sant'Antioco
Le Vasche, Isola di Sant’Antioco

Spiaggia di Maladroxia

Tra le spiagge più belle di Sant’Antioco è d’obbligo menzionare Maladroxia, probabilmente la più conosciuta e turistica delle spiagge dell’isola. Sabbia fine e soffice, incantevoli sfumature di blu, acque pulite e i tanti servizi disponibili durante la stagione, fanno di Maladroxia la spiaggia prediletta di molti vacanzieri e una delle spiagge del cuore degli abitanti di Sant’Antioco. Ancor più dopo aver ottenuto la Bandiera Blu, un riconoscimento internazionale per la qualità delle sue acque, la biodiversità dell’ecosistema marino e la cura dei servizi per i visitatori, che ha contribuito a renderla la spiaggia di riferimento per famiglie e turisti. La presenza di un centro per disabili con passerella e area relax, fa inoltre di Maladroxia una delle poche spiagge accessibili anche ai malati gravi che trovano in questa spiaggia il loro spazio dedicato.

Spiaggia di Maladroxia, Sant’Antioco

Diversi fattori rendono Maladroxia una spiaggia molto comoda da frequentare: è a soli 10 minuti dal centro abitato di Sant’Antioco, lungo la costa orientale dell’isola, e la sua posizione, incastonata tra promontori rocciosi che la riparano naturalmente dal Maestrale e circondata da praterie di Posidonia Oceanica che agiscono come una barriera alle correnti, fa sì che sia una delle spiagge più riparate anche nelle giornate ventose. Il fondale basso è ideale e sicuro per i bambini e la presenza di stabilimenti e servizi igienici è una garanzia per chi desidera godersi una giornata al mare senza rinunciare al comfort. Gli amanti delle esplorazioni della costa e degli sport acquatici possono invece raggiungere a nuoto, in pedalò, in kayak o sup, cale di incredibile bellezza a pochissima distanza dalla spiaggia, come l’insenatura di Su Mussareddu, che prende il nome dallo scoglio situato di fronte a un’incantevole caletta.

Ultima chicca per i novizi di questa spiaggia: seguendo il tratto di costa a sinistra della spiaggia e scavando nel fondale, riuscirete a sentire le correnti di acqua calda che risalgono in superficie, visibili sotto forma di bolle, una particolarità che trasforma questo angolo della spiaggia in una piacevole piscina termale.

Spiaggia di Coaquaddus

Continuando lungo la costa orientale verso sud, si passa dai bianchi calcari di Maladroxia alle formazioni vulcaniche della bellissima Coaquaddus, le cui acque turchesi creano un meraviglioso contrasto con la scura roccia e le colline circostanti ricoperte di vegetazione. La spiaggia è caratterizzata da una sabbia fine, talvolta dalle sfumature tendenti al nero, effetto dell’erosione vulcanica che ha attribuito questa bicromia particolare all’arenile. Già dall’alto Coaquaddus appare come una cartolina, con i suoi meravigliosi colori e la tipica conformazione costiera che grazie al suo andamento flessuoso ha ispirato il nome, letteralmente “Coda di Cavalli”. 

Uno scoglio divide la spiaggia in due parti, a cui si accede attraverso due passerelle separate. La prima spiaggia, più ampia e sabbiosa, e la seconda spiaggia, meno estesa, che diventa mano a mano più sottile e rocciosa proseguendo verso la fine. Anche Coaquaddus è dotata di parcheggio e servizi, ha ricevuto il riconoscimento della Bandiera Blu e le sue acque limpide e la costa rocciosa sono perfette per snorkeling e immersioni.

Spiaggia di Coaquaddus, Sant’Antioco
Spiaggia di Coaquaddus, Sant’Antioco

Arco dei Baci

Anche se non proprio una spiaggia, non potevamo non inserirlo tra i luoghi più belli per la balneazione. In quanto a monumenti naturali, la costa di Sant’Antioco è ricca di formazioni spettacolari che la natura ha scolpito nel corso di milioni di anni e una di queste è sicuramente l’Arco dei Baci. Si raggiunge prendendo la direzione per Cala Sapone, in località Is Praneddas, ed è una delle mete più ambite dai locali, ma ultimamente sempre più conosciuta anche dai turisti, che prendono d’assalto il sito nell’alta stagione.

Questo arco roccioso, posto sulla costa occidentale dell’isola, offre uno scenario mozzafiato sul mare ed è l’accesso a delle piscine naturali riparate dalle correnti, un luogo privilegiato dove rilassarsi e nuotare in acque smeraldine, a pochi passi dal blu profondo del mare che i più avventurosi possono esplorare superando l’apertura dell’arco, circondati dalla costa selvaggia e incontaminata. 

Arco dei Baci, Sant’Antioco

Cala Sapone

Situata sulla costa ovest e una delle spiagge più particolari dell’isola, Cala Sapone affascina per la sua particolare conformazione: la baia è circondata da rocce vulcaniche e gli isolotti posti proprio al limite sono lo sfondo iconico dei tramonti mozzafiato a cui si assiste da questa bellissima località. Composta da sabbia di grana grossa mista a ciottoli, la spiaggia assume un colore quasi rosato dovuto alla sua composizione mista di frammenti di conchiglie e coralli. Si interrompe poi per lasciare spazio alla piattaforma rocciosa, perfetta per chi preferisce defilarsi lungo la scogliera e tuffarsi alla scoperta del bellissimo fondale.

Queste particolari rocce magmatiche, dal caratteristico colore grigiastro, sono un’importante testimonianza delle diverse fasi di attività vulcanica che hanno plasmato il territorio, risultato di antiche eruzioni che hanno portato alla formazione di ceneri e scorie vulcaniche poi solidificate. Cala Sapone è quindi un chiaro esempio dell’antica storia geologica dell’isola, e ciò contribuisce a renderla ancora più speciale. Le origini del nome di questa cala le abbiamo spiegate nel nostro articolo “5 esperienze all’aria aperta da fare a Sant’Antioco”, mentre ancor oggi visibile è l’edificio al di sopra della spiaggia un tempo utilizzato come tonnara, attiva fino al 1825 e abbandonata a causa delle incursioni dei pirati.

Cala Sapone, Sant’Antioco

Cala Grotta

Cala Grotta è una delle perle più affascinanti e selvagge di Sant’Antioco, un angolo nascosto che incanta per la sua bellezza aspra e autentica. Situata sulla costa occidentale dell’isola, questa cala non offre la classica distesa di sabbia bianca, ma una spettacolare insenatura scavata nella roccia vulcanica, dove l’acqua cristallina assume sfumature turchesi e smeraldo. È il luogo perfetto per chi ama lo snorkeling e i tuffi: le scogliere naturali che la circondano diventano trampolini panoramici che regalano momenti di puro divertimento e la grotta naturale che custodisce è profonda circa 15 m, abbastanza da soddisfare la curiosità di chi ama immergersi nelle meraviglie marine.

Cala Grotta è anche molto apprezzata dagli appassionati di fotografia grazie alla luce che, nelle ore del tramonto, scolpisce le rocce e trasforma il paesaggio in un quadro vivente. Raggiungibile con una breve passeggiata a piedi, partendo dal parcheggio a poca distanza dal residence I Ciclopi,  offre un’esperienza di mare diversa dal solito: più intima, più avventurosa, ideale per chi cerca una connessione più profonda con la natura selvaggia dell’isola. Pur non essendo attrezzata, la sua bellezza pura e incontaminata la rende una tappa imprescindibile per chi visita Sant’Antioco.

Cala Grotta, Sant’Antioco

Spiaggia Le Saline

Un’altra spiaggia degna di menzione è la spiaggia delle Saline, a pochissimi km dal centro abitato di Calasetta. Prende il nome proprio dalle saline naturali retrostanti, non più attive ma ancora presenti, che costituiscono un ecosistema speciale e protetto a pochi passi dal litorale. Una striscia di piccole dune separa i bacini salati dalla spiaggia, costituita da sabbia bianca finissima e acque turchesi cristalline. Partendo dal parcheggio, si accede attraverso una passerella in legno che attraversa una distesa di pini e ginepri, mentre sopra le piccole distese di sabbia delle dune spesso, in piena estate, è possibile avvistare la fioritura del giglio di mare, bianco e profumato. A poca distanza è presente un campeggio, ma a parte questo i servizi in spiaggia sono discontinui e non sempre garantiti. La poca distanza dal centro urbano di Calasetta la rende però una destinazione comoda per chi alloggia in paese o desidera visitarlo prima o dopo la sosta in spiaggia, per gustare magari un gelato tra le sue bianche vie.

Spiaggia delle saline, Calasetta, Isola di Sant’Antioco